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domenica, novembre 18, 2007

dopo tanta desolazione, il vostro affezionato prende armi e bagagli e si trasferisce in un blog tutto nuovo, simpatico, spigliato, che piacerà alle vostre mamme!

fivesecondstorealize.blogspot.com

contenti? sì?
anche io!
cheers!
postato da: pistellamod alle ore 02:30 | link | commenti
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venerdì, maggio 25, 2007

Non si può sempre vincere no? E allora vabbè.. Inzaghi vince la coppa da solo, il Milan capace di vincere a Monaco e di stracciare lo Scum United conquista la coppa praticamente senza giocare a pallone. Ma del resto questo è il calcio, se volevo spaccarmi il cazzo con risultati certi seguivo la vela.
Abbiamo perso ma giocando una splendida partita, nella quale persino Kuyt si è dimostrato degno del palcoscenico su cui stava, preparata in modo meticoloso e perfetto da un grande allenatore come il nostro Rafatollah che resta comunque un grandissimo, in tre anni ha fatto molto più in Europa di quanto hanno fatto Wenger e Ferguson in venti. Provo a consolarmi così, pensando a una splendida champions in cui abbiamo vinto in casa dei campioni in carica e stracciato i semifinalisti dell'anno scorso, nonché speffeggiato con una beffarda vittoria ai rigori il povero Chelski, squadra senza palle e con un allenatore incredibilmente idiota capace di importare illegalmente il suo cane e farsi arrestare per resistenza a pubblico ufficiale. Poi dice che siamo noi italiani i cialtroni d'Europa. Dunque onore ai Reds, onore a Stevie e a tutti gli eroi di questa magnifica squadra e onore al compagno Benitez che è già pronto a una nuova rivolzione culturale quest'estate.
Mi consolo pensando che abbiamo perso contro la squadra del grande Maldini, che meriterebbe il Pallone d'oro, per la sua carriera e anche solo per essere ancora tra i migliori difensori italiani pur essendo solo la metà di quello che era dieci anni fa! E comunque il Milan ha fatto una grande coppa, come già detto.. Niente da dire, ci sarà sicuramente una prossima volta, perché noi e loro siamo le squadre più europee del momento, perché è destino che la sfida si ripeta!
Due sole cose: il Milan non doveva manco esserci in Champions.. e vabbè.. e avrei dato nonsocosa pur di vedere berlusconi colpito da un fulmine due secondi prima del 2-0.. zeus dove cazzo sei? sto politeismo di m...a
Walk on, through the wind, walk on, through the rain
Though your dreams be tossed and blown
Walk on, walk on, with hope in your hearts
and you'll never walk alone
YOU'LL NEVER WALK ALONE!
postato da: pistellamod alle ore 18:18 | link | commenti (7)
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lunedì, maggio 21, 2007

Sulle note di "As time's gone" dei Tropics - per chi non la conoscesse, cercare "songs we taught the fuzztones", in cui potrete trovare una folle versione di "psychotic reaction" fatta dai Positively 13 O'clock che non ha nulla da invidiare al grunge o al punk più grezzo, per non parlare di "ain't no friend of mine" fatta da ? and the mysterians.. mi ha ricordato quella volta che trovai un bicchierino di mirto abbandonato su un tavolo e scrissi una poesia - dicevo, sulle note freak-shake-psych-r'n'b dei Tropics, inizio questo post con una certa allegria nell'animo.


Ieri il buon vecchio AS Macomer è riuscito a salvarsi, con tanta fatica e anche molta fortuna, alla faccia dei tantissimi ogliastrini venuti fino alla nostra bella città per incitare i propri beniamini. Magari si aspettavano uno stadio stracolmo di macomeresi, invece come sempre non è così. Per fortuna c'era qualche bravo ragazzo che li ha un po' insultati tanto per fargli capire che si trovavano in bidda anzena. L'insostenibile campanilismo dell'essere.

Si salva anche il Cagliari, squadra che poteva puntare tranquillamente alla parte sinistra della classifica e che invece si è trovata a doversi salvare in modo fortunoso e antipatico. Non s'è ancora capito se il nostro capitano Davidone (Suazo) andrà a fare panchina da Moratti o no, io fossi in lui andrei all'estero, in qualche campionato dove si gioca a pallone e non a carte bollate.. Mi sembra difficile poi che un bravo ragazzo come lui possa fare una bella coppia con Ibrahimovic.. Vabbe', ci becchiamo 14 milioni, anzi, Cellino se li stuggia a Miami sotto il materasso e "bernardo m'has bistu scovas de forru", come dicono nelle Everglades.

 

Adesso vorrei invece spezzare una lancia in favore dei famigerati napoletani. Sì, quel popolo che molti sardi considerano sempre intento a cantare, giocare al lotto o vendere videocamere "a prezzo di costo". Il che non è del tutto sbagliato, se ci si fidasse dei telegiornali padani o anche solo delle tv partenopee che non fanno altro che mostrare, appunto, numeri del lotto e gente che canta insulsaggini degne di Laura Pausini - che se fosse nata a Napoli si direbbe già "Lauretta è megl'e Pelè". Però lentamente ho cominciato un po' ad aprire gli occhi. Qualcuno per caso ricorda Renato Carosone (aaaaggi'acquistate nu cammeellle.. splendida), De Filippo (Peppino e soprattutto il grande Eduardo), Troisi con Arena e quell’altro di cui non ricordo il nome (la mia solita memoria pseudoselettiva), l’immenso Totò.. Ma è uno splendido libro appena letto per la seconda volta che mi ha fatto venir voglia di spezzar lance.. ed è “mosca + balena” di Valeria Parrella, un libro secondo me spettacolare, uno stile incredibilmente forte, ironia amara e immagini splendide, tante tematiche (degrado della politica, sfasci ambientali, camorra, precarietà, omosessualità) affrontate con una determinazione e uno stile che mi è venuta paura di rileggerlo ancora perché se no finisce che lo rileggo sempre. Altro libro grandioso, ma senza bisogno di presentazioni, è Gomorra di Saviano, che non ho ancora letto ma so che è fantastico.

Concludo con una rozza considerazione su uno dei protagonisti della politica sarda, che ieri a Macomer ha fatto una figura insieme istrionica e barbina.. “Who the fuck is Gavineeeddu.. Who the fuck is Gavineeedu.. Who the fuck is Gavineeeddu.. Ti ndi deppisi scidai!”

Fuck off, I am italian and proud of it!

p.s. di Atene meglio non parlo

p.p.s. ..e pes..? questa la capiranno in pochissimi

postato da: pistellamod alle ore 16:40 | link | commenti (2)
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giovedì, maggio 10, 2007



In realtà volevo solo vedere quanto mi volevate bene. Direi che è abbastanza, forse posso tornare a postare.
Accendo una merit, fletto i muscoli e sono nel vuoto.

e vaffanculo ai recensionisti, a me l'ultimo degli Arctic Monkeys piace. E anche tanto. Non mi interessa sapere se sono "the next big thing", come dicono i sudditi della sua cazzo di maestà. E' un grande album, sicuramente più freddo del primo ma che cazzo. Ai recensionisti non va mai bene nulla. Per fortuna non esistevano ai tempi di Gesù e John Lennon, altrimenti avrebbero stroncato pure loro. Grandi Arctic Monkeys, grande chi ha il coraggio di voler essere il migliore del mondo. Cigarette smoke in your eeeeeyeeeeeeessssssss.. bla bla bla bla bla bla blaaaaaaaaa!
e comunque, fuck indie mods!
Da quanto sono lontano dalla scena? Tanto, tantissimo. Com'è il mio look? Non ancora ricercato come vorrei. Bastano una button-down, i 501 e le Clark's per fare il mod? Forse. Gli sta-prest nuovi mi stanno stretti? A palla. Cultura musicale? Stiamo migliorando, nuggets, compilation della trojan, beatles, otis redding. Ma da troppo non compro un cd. A "direction, reaction, creation" come siamo messi? Direi bene, in un certo senso. Forse può non essere considerato "mod" fare politica come lo faccio io, e forse se mi trovassi in un altro contesto, magari in una città vera, allora la scena, il movimento mod sarebbe di perse un modo per essere nella società, per agire, reagire, creare. Ma non sono nato a Roma, Milano, Torino o Genova. Sono nato a Macomer, questa è la mia città e il fatto che io vada in giro con la fred perry e le gazelle ormai non dà neanche più di tanto nell'occhio. Non mi basta per realizzare la mia individualità.
La mia direzione è cambiare la mia città, la mia terra, il mio paese e magari pure il mondo. La mia reazione è non subire la morte della mia patria, non senza aver provato a fare qualcosa per evitarlo. La mia crezione è questo modo di fare politica che stiamo portando avanti, nelle strade, tra la gente che sta male e anche tra quella che sta bene, per fargli capire che il tempo della loro egemonia sta finendo e che un giorno pagheranno per tutto ciò che ci hanno fatto. Non abbassare mai la testa, essere capaci di criticare senza sparare alla cieca ma invece colpire più vicino possibile al bersaglio, sapere che la politica può essere anche una merda ma è uno strumento ed è meglio usarlo per colpire prima di essere colpiti. Anche se gli altri sono più forti. A volte non è solo la vittoria che conta, anche la battaglia può essere importante se la causa è quella giusta.
E quando questo cazzo di mondo sarà migliore, allora potremo rilassarci e magari non metteremo più le nostre polo, i nostri jeans stretti, le giacche a 4 bottoni taglio italiano; perché queste non sono altro che una risposta, una risposta al conformismo e all'anticonformismo, un modo per essere individui al 100% con stile ed eleganza. Questo per me è l'essere MOD, questo è il mio modo di esserlo.
Salute

postato da: pistellamod alle ore 01:13 | link | commenti (9)
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lunedì, gennaio 08, 2007

Vado a fumare alla finestra e penso alla mia città.
Ho sempre vissuto qui.
In questo paesino di diecimila persone che ufficialmente si chiama Città.
Penso a quant'è bella quando si arriva col treno delle 16.38 da Cagliari e se sei fortunato c'è il tramonto e la vedi bellissima da sotto. Tutta sdraiata sull'altipiano basaltico, come ci hanno insegnato alle medie. Penso all'emozione che sento ogni volta che entrando leggo il cartello "Macumere".
Chiudo gli occhi e sento l'odore della ferrovia, vedo le rimesse, le officine, gli uffici, le rotaie piene di sudore e sangue che tagliano in due la città, che sono parte delle nostre vite.
Li riapro e vedo la zona industriale, vedo le fabbriche e gli operai che bruciano di rabbia e cassaintegrazione, l'inceneritore che brucia le nostre schifezze e le trasforma in morte.
Penso ai vecchi compagni, alle lotte, al vino, alle poesie di Murenu, alle piazzette del centro storico, al mio quartiere di straricchi e poveracci tutti insieme.
Questa qua è la Mia Città. Gialla come il grano, rossa come il colore di chi la ama davvero e la vuole di nuovo gloriosa e libera.
postato da: pistellamod alle ore 03:12 | link | commenti (12)
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sabato, novembre 18, 2006

Quando si potevano mangiare anche le fragoleeeeeeeeeeeee!
Non so cosa questo c'entri col fatto che sto ascoltando i Television Personalities per la prima volta dopo aver rischiato le lacrime su "I wish I was back in Liverpool" dei Dubliners.
Né col fatto che non sono decisamente abituato a studiare e che appena finiti gli esami (come se dovessi darne chissà quanti.. sono cazzo-due!) darò un decisa sterzata inelastica alla domanda di ichnusa - chi sa di economia dovrebbe aver capito.
Che dire di oggi? Morti due grandi personaggi del novecento.
Che dire di Milton Friedman? Era sicuramente una delle pochissime persone al mondo che non definirei mai "meglio di un calcio in bocca". Un uomo che proclamava il sacrosanto diritto ad uccidersi con qualsiasi tipo di droghe. Che aveva il poster di Pinochet in camera, e di cui Pinochet stesso aveva il poster in camera, finché la mamma non gliel'ha fatto togliere. Uno talmente stronzo da sostenere la globalizzazione neoliberista prima ancora che questa si esplicasse in tutta la sua suprema bassezza.
Puskas invece no. Puskas era un calciatore, uno dei più forti di tutti i tempi. La sua Ungheria nel '54 fu sconfitta solo dalla Bayer travestita da nazionale tedesca. La sua squadra, il Real, era la più forte d'Europa, l'orgoglio del regime franchista - peccato che il suoo attacco non era esattamente spagnolo: il francese Kopa, Di Stefano e Rial argentini, Santamaria uruguayo e appunto il nostro amico Puskas.
Lo chiamavano Cannoncino pum, e se questo soprannome vi fa ridere pensate a "Billy" Costacurta o a "Bobo" Vieri e questo soprannome infantile vi sembrerà pura poesia.
Ma non era solo un grande calciatore. Insieme a Kocsis, Czibor, Kubala e altri, era stato squalificato dalla FIFA  perché avevano giocato con una squadra di esuli ungheresi negli ultimi mesi del '56.
(Pensavate che la FIFA di un tempo fosse gloriosa e nobile? No, era anche peggio di adesso, al servizio di qualunque potere pagasse, che fosse liberista, fascista, comunista eccetera..)
postato da: pistellamod alle ore 01:52 | link | commenti (12)
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martedì, novembre 14, 2006

Facciamoci pure incantare dall'idea della Sardegna-Atlantide.
Continuiamo pure a trastullarci pensando che noi sardi siamo il popolo migliore del mondo, che il nostro passato fosse un idillio rotto solo dalle invasioni dei continentali.
Continuiamo a scrivere libri che parlano della Sardegna che fu, masturbiamoci pure pensando a come potrebbe essere la limba sarda communa, addirittura mettiamo insieme le due cose con un collettivo di scrittori in "limba" che ci dicano sempre più quanto è buono il porcetto arrosto e com'è bello il monte Tiscali e come si stava bene a Cornus quando si combatteva contro i punici e i romani.
La Carta de Logu è nata molto prima della Magna Charta, certo perché no?
La Sardegna non è solo la Costa Smeralda, chi l'ha mai messo in dubbio?
I sardi sono ospitali, cordiali, puri, arcadici, ma che ci facciamo ancora su questo pianeta dato che siamo così splendidi?
Se poi nel 2006 ci sono ancora i sequestri, le bombe, le intimidazioni, se il potere locale è ancora in mano ai soliti notabili, se la nostra presunta specificità è una cosa da tirar fuori sempre e solo quando conviene a chi conviene, soprattutto se c'è una telecamera davanti.. beh la colpa non è mica nostra.
La colpa è sempre di chi viene dal mare.
O no?
postato da: pistellamod alle ore 15:16 | link | commenti (7)
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Questo giusto per non perdere il buonumore.
postato da: pistellamod alle ore 00:23 | link | commenti (3)
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lunedì, novembre 13, 2006

Volevo fare un post su quando faccia schifo questo Paese ma non ce la faccio. Mi viene da scrivere cose sconclusionate, magari poi cerco di mettere ordine e vengo travolto dall'immagine di Elisabetta Gardini e Vladimir Luxuria che litigano mentre pisciano.
Quindi immaginatevi un discorso e commentatevelo da soli. Io ho deciso di fingermi idrofobo e farmi abbattere.
Cheers
postato da: pistellamod alle ore 23:56 | link | commenti
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venerdì, settembre 08, 2006

  

Vabbe', è vero. C'è stato un tempo in cui ascoltavo Jovanotti. Se è per quello, prima ancora ascoltavo i Queen. Mi piaceva perfino Robert Miles - se non vi ricordate chi è, non sforzatevi.. Ricordarlo non cambierà la vostra vita. A dirla tutta da piccolo ero perfino interista. C'è stato anche quel tempo in cui tutti quanti mi ricordano con i capelli alla harry potter, però spettinati, il marsupio tutto pasticciato sempre addosso, e in quel tempo ascoltavo Green Day, Offspring, Punkreas, Pornoriviste, Derozer, e meno male anche Manu Chao e Bob Marley, e i Blues Brothers e Otis Redding. I miei orizzonti musicali praticamente finivano lì.. Ah no, c'erano anche gli Ska-p (un'amica di mia sorella era stata in Spagna e aveva portato una cassetta - le cassette! bei tempi quelli! o no?).
Qualcosa per fortuna mi ha salvato da quello squallore. E dico squallore non tanto per la pessima qualità dei miei ascolti quanto per l'atteggiamento mentale di estrema differenziazione che mi aveva portato a considerare come mio un mondo - quello della "cultura da centri sociali" che di lì a poco avrebbe travolto la metà della cultura giovanile odierna - che non mi apparteneva manco per il cazzo. Al di là del fatto che ora sono abbastanza ostile a quella weltanschaung che porta tonnellate di imbecilli a pogare durante un concerto degli Wailers e ad esporre una bandiera del Che durante una manifestazione per la Pace. Al di là della loro superficialità disgustosa, del loro anti-conformismo conformista (provate a dirgli che gli Ska-p NON sono un gruppo ska e che Caparezza è un idiota che fa i soldi alle loro spalle e vedrete che ho ragione). Al di là anche del fatto che vestono di marca e poi dicono a me che mi vesto da borghese. E questi non sono che esempi di un clamoroso catalogo di mediocrità, luoghi comuni e chiusura mentale, talmente grande che a volte preferirei essere circondato da fighetti housettari vestiti da papponi. Se non altro sono coerenti.
Sì, ok, non sono "tutti" così. E' una risposta del cazzo che sento sempre, è come dire "ma gli stronzi non sono tutti stronzi". No. Questa gente di merda è gente di merda. Chi non è come loro semplicemente non si senta parte di questa categoria. Punto.
Vabbe', non ho la minima idea di cosa volevo dire quando ho iniziato questo post. Se è per quello non so neanche perché sto ascoltando i Pizzicato Five.
Lo so io di cosa c'ho bisogno. Ma non posso dirlo qua perché farei incazzare troppe istituzioni.

p.s. preparatevi a scenari da futurisiko!

postato da: pistellamod alle ore 01:05 | link | commenti (17)
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